RIFUGIO BATTISTI – MONTE CUSNA
ACCOMPAGNATORE
Daniele RotondiACCOMPAGNATORE
-Descrizione
Escursione riservata ai soli soci CAI – max 15 partecipanti
Ecco un fine settimana di Appennini, quelli più alti dell’Emilia Romagna e anche della Toscana! Sito in provincia di Reggio Emilia, il Monte Cusna è il simbolo del Parco Nazionale dell’Appenino Tosco Emiliano, e, con i suoi 2120 metri, domina le cime circostanti, in un ambiente caratterizzato da praterie sommitali estese a perdita d’occhio; i versanti sotto la cima sono ricchi di brughiere di mirtilli, conche glaciali con numerosi endemismi botanici e tane di marmotte. È una cima che si erge al termine di una lunga dorsale solo qualche metro più bassa, E’ riconoscibile dalla pianura per il profilo massiccio che gli è valso il soprannome de “l’uomo addormentato” oppure “il gigante”; infatti la cima (la testa del Gigante) è separata dalla dorsale (il “corpo”) da un avvallamento che può sembrare il “collo” di questo uomo immaginario. Da qualsiasi punto fuori dal bosco i panorami, in condizioni favorevoli (soprattutto di prima mattina) ci regalano la visione di luoghi a decine di km di distanza: la vicina Pietra di Bismantova, il Monte Cimone in fondo verso Ovest, verso Sud le Alpi Apuane sembrano (e RIFUGIO BATTISTI – MONTE CUSNA sono) a 2 passi, il Golfo della Spezia a Est, con la città e le isole Palmaria e Tino, l’Alpe di Succiso. Di fronte a noi abbiamo il Monte Prado, che con i suoi metri 2050 è il punto più alto della Toscana; a un piano sottostante appare il meraviglioso bosco praticamente incontaminato e fittissimo, all’interno del quale si nascondono alcuni rifugi: il nostro rifugio Battisti, il Bargetana (che si intravede da punti ben precisi), il Rifugio Segheria all’Abetina Reale e il San Leonardo, immersi nel profondo del verde. La rete di sentieri è vasta, sono caratterizzati da un tratto iniziale nel bosco e spesso a fianco di torrenti, poi a quota mt. 1700 circa il bosco sparisce e ci troviamo a camminare nella prateria; nelle afose giornate estive, il caldo non risparmia questa zona, e camminare sotto il “ciocco” del sole potrebbe risultare un tantino disagevole; a inizio ottobre tale situazione sarà mitigata dalla stagione più fresca.
Itinerario
4 Ottobre: si parte da Case di Civago mt. 1050 per un largo sentiero che segue il torrente Dolo; ben presto imbocchiamo il sentiero 631 che sale con tratti anche ripidi nel fitto bosco dell’Abetina Reale, incrocia uno stradello e prosegue uscendo dal bosco poco prima del Passo Lama Lite mt.1781; dopo breve, stavolta già in quota e in ambiente di prateria, raggiungiamo il rifugio Battisti mt.1751.
5 Ottobre: di buon mattino saliamo e, poco prima del Passone, prendiamo il sentiero 607 di cresta (la dorsale di cui si parlava prima) che ci permette l’avvicinamento alla nostra meta. Sempre in quota e con panorami mozzafiato, passiamo dalla stazione di arrivo dell’impianto sciistico di Febbio, che appare un tantino abbandonata, e affrontiamo l’ultima salita un po’ “acrobatica” verso la cima; non è un sentiero attrezzato, bisogna stare un attimo attenti perché è stretto e moderatamente esposto. Arrivati in cima, ce la godiamo con foto e panorami, poi per il ritorno, prendiamo il sentiero “Costa delle Veline”, che è parallelo a quello di cresta ma a quota più bassa: questo lungo tratto ci riporta al Passone, e al Rifugio Battisti. Da qui scendiamo sul sentiero 605 che, dopo essere rientrati nel bosco, raggiunge il Rifugio Segheria, poi costeggia il Rifugio San Leonardo, e su larga traccia un po’ sassosa ci riporta alle auto.
Dislivello
giorno 1 mt. +800 giorno 2 mt. +500Impegno fisico
Livello di difficoltà
Abbigliamento
Mezzo
RITROVO
ORARIO PARTENZA
Attrezzatura
scarponi, protezione pioggia, indumenti adeguati alla stagione, berretta, occhiali da sole consigliati, sacco lenzuoloSpesa prevista
Costo rifugio: circa € 55 mezza pensione per soci CAI – pagamento al rifugio solo in contanti (no metodi elettronici)
Acconto all’iscrizione: Caparra € 29 al momento dell’iscrizione da versarsi su IBAN IT57O0627013100CC0000029585 intestato a Club Alpino Italiano Sezione di Ravenna, presso Cassa Risparmio di Ravenna, sede centrale.
E’ accettato anche il pagamento con Satispay a favore del “negozio” Club Alpino Italiano Sezione Ravenna. Eventualmente si può pagare in contanti in Segreteria nelle serate di apertura.
In caso di disdetta la caparra è rimborsabile solo se sostituiti da altro socio.
Spesa trasporto
auto proprie (gli accompagnatori non formeranno equipaggi e l’indicazione del rimborso spese di 0,30 per km. 420 è puramente indicativo, il rimborso auto spetta all’autista di ogni equipaggio – da aggiungere il costo pedaggio autostrada € 15,60 ogni auto).
Contributo per la Sezione: € 2 da versare agli organizzatori
Iscrizione
Telefonando al numero di Rotondi 3332058893 o inviando un Whatsapp cliccando qui.
Note legali
Avvertenze generali
La partecipazione alle escursioni è riservata ai soci CAI in regola con il tesseramento annuale e con la copertura assicurativa prevista. L’iscrizione implica la piena accettazione delle condizioni stabilite dagli organizzatori; la partecipazione avviene sotto la propria responsabilità, con l’obbligo di attenersi alle indicazioni degli accompagnatori e di presentarsi con equipaggiamento e preparazione fisica adeguati all’attività proposta.
Gli organizzatori si riservano il diritto di modificare o annullare il programma in caso di condizioni meteorologiche avverse, imprevisti ambientali o altre cause di forza maggiore.
Responsabilità
Gli accompagnatori prestano la loro opera a titolo volontario e non professionale; pertanto non si assume responsabilità per eventuali incidenti, infortuni o danni a persone o cose che possano verificarsi durante l’escursione, fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente e dalle coperture assicurative CAI.
Sezione CAI \Ravenna
L’escursione è organizzata dalla Sezione CAI \Ravenna, nell’ambito delle attività istituzionali di promozione della cultura della montagna e della frequentazione consapevole e sicura dell’ambiente naturale.
Per ulteriori informazioni, iscrizioni e dettagli organizzativi, rivolgersi alla Segreteria.