30 maggio – 1 giugno 2026 – Escursione Lago Santo Modenese – San Pellegrino in Alpe
ACCOMPAGNATORE
Daniele RotondiACCOMPAGNATORE
Descrizione
Fine e inizio settimana di grandi progetti: in 3 giorni, approccio al Lago Santo Modenese (una meta ricorrente per il CAI di Ravenna) senza arrivarci in automobile, ma a piedi dal fondovalle, pernottamento in rifugio sulle rive del Lago, poi conquista dello splendido crinale spartiacque Tirreno-Adriatico dai panorami mozzafiato, scoperta del paese più elevato dell’intero Appennino con i suoi 1525 msl, e ritorno al punto da cui siamo partiti, il tutto facendo un largo giro ad anello, al termine del quale potremo vantare di essere un po’ più esperti di questo bellissimo ambiente diviso equamente fra Emilia Romagna e Toscana. Zona di scambi fin dai secoli scorsi fra le due regioni, lungo i crinali troviamo alcuni punti che anticamente costituivano passaggi di transito. Il secondo giorno transitiamo dalla Bassa del Saltello, questo Passo costituiva un punto strategico su una strada che probabilmente era una deviazione della Via Aurelia e della Francigena: in territorio toscano si trovava un ospizio Lago Santo Modenese e San Pellegrino in Alpe dedicato a San Bartolomeo, detto del Saltello. Qui sostavano i pellegrini e i mercanti diretti o provenienti dal nord. Transitiamo anche da un punto chiamato Giro del Diavolo (quota 1620). Ma perché questo luogo si chiama così? E perché in questo luogo si trova un grandissimo ammasso di sassi che sono stati portati lì’ dall’uomo? La leggenda narra che San Pellegrino, uomo di grandissima fede e pazienza, in questo luogo vide apparire il diavolo, che sempre lo perseguitava, che gli rifilò un sonoro ceffone per cui il santo cadde a terra tramortito. Ma l’eremita, ormai stanco degli scherzi del demonio, si alzò e ricambiò il gesto del diavolo con un ceffone così potente che fece attraversare al maligno tutta la Garfagnana mandandolo a sbattere contro un monte e
facendoglielo attraversare fino a fargli finire la sua corsa in mare: è così che è nato il Monte Forato. Un’antichissima tradizione afferma che quando si va a San Pellegrino si deve portare un sasso in segno di penitenza: le dimensioni di questo sasso devono variare a seconda dell’età e della forza della persona. Quanto più la pietra è grossa, tanto più grande ed efficace è la penitenza: il sasso poi va portato al Giro del Diavolo, proprio in quel punto dove San Pellegrino rifilò al maligno un gran ceffone e in quel punto l’erba non è più cresciuta. È veramente emozionante osservare tutti quei sassi portati lì nel corso dei secoli da migliaia di pellegrini che si recavano al Santuario di San Pellegrino in Alpe e facevano penitenza con questo gesto, e ripensare a quanta fatica e sofferenza sono costati. Altro luogo di interesse è il monte Romecchio (1700 m. s.l.m.), che si trova sul crinale dell’Appennino tosco – emiliano, nel tratto compreso fra il monte Giovo e il Passo delle Radici. Col nostro itinerario raggiungeremo questa montagna partendo dal paese di San Pellegrino in Alpe, borgo situato per metà nel comune di Frassinoro (provincia di Modena) e per metà nel
comune di Castiglione Garfagnana (provincia di Lucca).
Itinerario
Giorno 1 – Sabato – Partenza da Ponte Sant’Anna Pelago mt. 1000, lungo un sentiero che si addentra subito nel bosco, e l’ambiente forestale non cambia fino al Passo della Boccaia mt. 1574. Dal passo, in circa mezz’ora si arriva al Lago Santo e al suo ambiente circondato da alte montagne (Giovo e Rondinaio) e dotato di tre rifugi. È un posto bellissimo per programmare una prossima uscita all’insegna del relax e della natura. Qui pernotteremo al rifugio Giovo.
Giorno 2 – Domenica – affronteremo il tratto più in quota del trekking, con salita al crinale lungo i Campi di Annibale dove, narra la leggenda, il condottiero cartaginese, durante la sua marcia in Italia, fu costretto ad accamparsi a causa di alte febbri che colpirono i suoi soldati. Oggi i Campi si presentano come una distesa semi-pianeggiante contornata e modellata dai circhi glaciali del monte Giovo, caratterizzata da praterie d’alta quota, distese di mirtillo nero e faggi isolati, che si chiude, sul panoramico passo della Porticciola, dove l’orizzonte spazia sul versante toscano della Garfagnana. Proseguiamo ora lungo il crinale 00 con spettacolari vedute delle Alpi Apuane, vicinissime, superando le Cime di Romecchio, il Monte Romecchio ed il Monte Spicchio a quote fra i 1550 e i 1700 mt. In leggera discesa infine conquistiamo il paese di San Pellegrino in Alpe, mt. 1525. È il paese posto alla quota più elevata dell’intera catena appenninica. Qui pernotteremo da Pacetto (Albergo Appennino).
Giorno 3 – Lunedì – dopo una passeggiata all’interno del simpatico paesino, concluderemo il nostro “grande anello” risalendo al Giro del Diavolo, poi all’Imbrancamento, dove incroceremo più volte la strada provinciale, senza toccarla se non nel tratto finale fino a raggiungere le nostre auto.
Dati tecnici
ESCURSIONE RISERVATA AI SOCI. MASSIMO 14 PARTECIPANTI
Dislivelli: 1° giorno +mt. 600, – mt. 100; 2° giorno +mt. 500, – mt. 480; 3° giorno +mt. 250, – mt. 750
Tempi occorrenti: 1°giorno circa 4 ore; 2° giorno circa 6,30 ore; 3° giorno circa 4,30 ore
Abbigliamento & Attrezzatura
scarponi, protezione pioggia, indumenti per affrontare eventualmente il vento, berretta, guanti, scaldacollo, crema solare
Impegno fisico
Livello di difficoltà
Mezzo
RITROVO
ORARIO PARTENZA
Spesa prevista
Costo: € 3 di contributo al CAI per supporto organizzativo, € 70 +70 = € 140 per n. 2 mezze pensioni, escluso le bevande e gli extra; pagamento alle strutture della cifra rimanente solo in contanti, a volte in montagna le linee internet sono precarie!
Caparra € 62 al momento dell’iscrizione da versarsi su IBAN IT57O0627013100CC0000029585 intestato a Club Alpino Italiano Sezione di Ravenna, presso
Cassa Risparmio di Ravenna, sede centrale. È accettato anche il pagamento con Satispay a favore del “negozio” Club Alpino Italiano Sezione Ravenna. Eventualmente si può pagare in contanti in Segreteria nelle serate di apertura
In caso di disdetta la caparra è rimborsabile solo se sostituiti da altro socio o qualora le strutture rinunciassero alla quota (non garantito)
Spesa trasporto
auto proprie (gli accompagnatori non formeranno equipaggi, si consiglia a titolo indicativo un rimborso spese al proprio autista di € 0,30 per km. 380, oltre al pedaggio autostradale). Per risparmio nei costi e per rispetto dell’ambiente si prega di organizzarsi per riempire le auto.
Iscrizione
telefonando o inviando un whatsapp a 333/2058893 Rotondi
Note legali
Avvertenze generali
La partecipazione alle escursioni è riservata ai soci CAI in regola con il tesseramento annuale e con la copertura assicurativa prevista. L’iscrizione implica la piena accettazione delle condizioni stabilite dagli organizzatori; la partecipazione avviene sotto la propria responsabilità, con l’obbligo di attenersi alle indicazioni degli accompagnatori e di presentarsi con equipaggiamento e preparazione fisica adeguati all’attività proposta.
Gli organizzatori si riservano il diritto di modificare o annullare il programma in caso di condizioni meteorologiche avverse, imprevisti ambientali o altre cause di forza maggiore.
Responsabilità
Gli accompagnatori prestano la loro opera a titolo volontario e non professionale; pertanto non si assume responsabilità per eventuali incidenti, infortuni o danni a persone o cose che possano verificarsi durante l’escursione, fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente e dalle coperture assicurative CAI.
Sezione CAI \Ravenna
L’escursione è organizzata dalla Sezione CAI \Ravenna, nell’ambito delle attività istituzionali di promozione della cultura della montagna e della frequentazione consapevole e sicura dell’ambiente naturale.
Per ulteriori informazioni, iscrizioni e dettagli organizzativi, rivolgersi alla Segreteria.