1 Febbraio 2026 – Le Gualchiere Nasseto
ACCOMPAGNATORE
Daniele RotondiACCOMPAGNATORE
Patrizia SoraDescrizione
Cos’è una “Gualchiera”? è un antico macchinario tessile, spesso idraulico, usato per battere e pressare i panni di lana, rendendoli più compatti, resistenti e impermeabili attraverso un processo chiamato follatura, usando mazze mosse da una ruota d’acqua; il termine si riferisce anche all’edificio che ospitava questa macchina. Vecchio ormai di 500 anni, il sito delle Gualchiere è sempre appartenuto alla famiglia Balassini, attraverso eredità a volte non sfruttate per mancanza di eredi Era, oltre che un nucleo abitato, un mulino che ha funzionato fino agli anni 1950-1955; la proprietà si estendeva anche ad altre costruzioni nei dintorni, ed ha sempre rappresentato una realtà che dava lavoro ai vari mugnai che si sono susseguiti nel tempo, e alloggio agli stessi lavoranti e ai proprietari. Dopo un periodo di relativo abbandono dovuto alla chiusura del mulino, recentemente la famiglia Silvani, eredi Balassini, ha restaurato e trasformato la costruzione principale in alloggio con appartamenti con uso cucina oltre che in ristoro su prenotazione.
Itinerario
Iniziamo a camminare proprio dal borgo delle Gualchiere mt.520, posto dopo Bagno di Romagna, sulla strada verso Verghereto, poco dopo il bivio con la strada dei Mandrioli. Passiamo ed ammiriamo il borgo, e ci incamminiamo in leggera salita su un percorso a tratti lastricato evitando di camminare sul greto del torrente (come avveniva fino a qualche anno fa); dopo un ponte sul fosso del Capanno, cominciamo a salire decisamente per guadagnare quota. Il sentiero, a zig-zag, sfrutta scalini naturali sugli strati di marna e arenaria, affacciandosi ora di qua ora di là dal crinale, con panorami sempre più interessanti. Giungiamo al pianoro di Nasseto mt.895, fino a qualche decennio fa solo ruderi, ora trasformato in bivacco molto decoroso e accogliente.
Si imbocca un antico viale di alberi ad alto fusto e, al primo bivio, proseguiamo mantenendo il nostro crinale, che ora è formato da una roccia friabile denominata galestro, con vegetazione a tratti rada; questo tratto è particolarmente suggestivo, da affrontare con un attimo di attenzione per via del sentiero con qualche decina di metri un po’ esposti, ma dotato di una corda alla quale tenersi in caso di incertezza. Proseguendo verso Zuccherodante e Passo Serra, incontriamo un altro bivio, siamo a metà della nostra escursione, qui prendiamo il sentiero di sinistra, direzione Castel dell’Alpe;
superata questa vecchia casa diventata rudere, proseguiamo costeggiando il crinale un po’ in salita, poi il sentiero continua in mezzo al bosco in discesa, passando dai ruderi del podere “il Chiuso”. Guadiamo alcune volte il torrente che in questo tratto ci accompagna in basso, infine si raggiunge di nuovo il sentiero 177 preso in precedenza. L’ultimo tratto di ritorno alle Gualchiere e alle auto sarà sullo stesso percorso iniziale.
Dati tecnici
Dislivello in salita: circa mt. 650
Tempi occorrenti: circa 5 più le soste
Abbigliamento & Attrezzatura
scarponi, protezione pioggia, indumenti pesanti, berretta, guanti, scaldacollo
Impegno fisico
Livello di difficoltà
Mezzo
RITROVO
ORARIO PARTENZA
Spesa prevista
Contributo per la Sezione: € 1 da versare agli organizzatori.
Spesa trasporto
auto proprie (gli accompagnatori non formeranno equipaggi e l’indicazione del rimborso spese di 0,30 per km.195 è puramente indicativo, il rimborso auto spetta all’autista di ogni equipaggio).
Iscrizione
Iscrizioni: telefonando o inviando un whatsapp a 333/2058893 Rotondi.
N.B.: al fine di agevolare l’organizzazione si consiglia di prenotare solo se si ha una ragionevole certezza di poter partecipare
Note legali
Avvertenze generali
La partecipazione alle escursioni è riservata ai soci CAI in regola con il tesseramento annuale e con la copertura assicurativa prevista. L’iscrizione implica la piena accettazione delle condizioni stabilite dagli organizzatori; la partecipazione avviene sotto la propria responsabilità, con l’obbligo di attenersi alle indicazioni degli accompagnatori e di presentarsi con equipaggiamento e preparazione fisica adeguati all’attività proposta.
Gli organizzatori si riservano il diritto di modificare o annullare il programma in caso di condizioni meteorologiche avverse, imprevisti ambientali o altre cause di forza maggiore.
Responsabilità
Gli accompagnatori prestano la loro opera a titolo volontario e non professionale; pertanto non si assume responsabilità per eventuali incidenti, infortuni o danni a persone o cose che possano verificarsi durante l’escursione, fatti salvi i casi previsti dalla normativa vigente e dalle coperture assicurative CAI.
Sezione CAI \Ravenna
L’escursione è organizzata dalla Sezione CAI \Ravenna, nell’ambito delle attività istituzionali di promozione della cultura della montagna e della frequentazione consapevole e sicura dell’ambiente naturale.
Per ulteriori informazioni, iscrizioni e dettagli organizzativi, rivolgersi alla Segreteria.